Progetti
L’impegno di Granarolo in progetti di sostenibilità sociale, ambientale e di sicurezza alimentare si articola attraverso:
Africa Milk Project
Africamilkproject ha l'obiettivo di sviluppare intorno a un piccolo caseificio situato in uno dei distretti più poveri della Tanzania (la Njombe Milk Factory) una vera e propria filiera del latte, capace di mettere a profitto gli sforzi dei primi agricoltori locali coinvolti (si tratta in realtà di famiglie che possiedono una o più mucche), così da creare un piccolo ma autosufficiente sistema agrozootecnico, in grado di produrre latte alimentare sicuro (pastorizzato), distribuirlo alle famiglie e alle scuole, assicurando cibo, lavoro e un'attività economica autonoma.
La Milk Factory di Njombe prende la materia prima da 400 allevatori locali, dà lavoro a 800 persone, fornisce latte gratuitamente a 26.00 bambini allo scopo di educare le famiglie al consumo di latte. Nel pdf che segue si può trovare una una rappresentazione del percorso seguito:
Per saperne di più collegati a www.africamilkproject.org
Progetto di georeferenziazione satellitare degli allevamenti
Granarolo ha attivato con l’Università di Bologna un monitoraggio dei siti di produzione della materia prima valutando le possibili fonti di rischio ambientale vicine agli allevamenti in modo da aggiungere nuovi parametri informativi a supporto della sicurezza per il consumatore. E’ un progetto unico in Italia.
Sirius ( progetto della società controllata ZeroQuattro)
Sirius è un nuovo sistema dedicato al controllo da remoto della catena del freddo durante il trasporto dei prodotti dalle piattaforme in prossimità degli stabilimenti ai primi clienti. Controlla circa 1.200 automezzi che distribuiscono i prodotti finiti e servono quotidianamente più di 60 mila punti vendita movimentando 750 mila tonnellate/anno. Altre verifiche vengono comunque effettuate a campione nei punti vendita in tutta Italia per accertare la rispondenza alle temperature di conservazione indicate in etichetta per i diversi prodotti.
Progetto filiera controllata e benessere animale promosso da Granlatte.
La prima certificazione di filiera controllata del latte in ambito europeo appartiene all'Italia ed è una conquista del gruppo Granarolo-Granlatte. L'operazione rappresenta il traguardo di un lavoro avviato sin dalla metà degli anni Ottanta con un programma di miglioramento qualitativo del latte alla stalla legato anche al benessere animale e costituisce al momento un "unicum“ per rilevanza e copertura del territorio. L’assistenza continua agli allevatori e la loro formazione sistematica, anche attraverso una Extranet a loro dedicata, sono chiavi di volta.
Life Cycle Assessment - Carbon foot print
L’ LCA o studio del ciclo di vita è un metodo per valutare le interazioni che i prodotti Granarolo hanno con l’ambiente, considerando i luoghi di produzione e il trasporto della materia prima, la lavorazione e la trasformazione (in termini di energia e rifiuti), la distribuzione del prodotto finito e la conseguente raccolta e dismissione finale del packaging.
Fine dell’analisi: identificare azioni e percorsi tesi a ridurre l’impatto ambientale durante tutto il processo produttivo.
Sette sono le categorie di prodotti presi in esame da Granarolo per coprire il 70% del totale dei volumi venduti:- il latte pastorizzato
- il latte UHT
- i prodotti UHT diversi dal latte
- lo yogurt
- il burro
- il formaggio
- le uova
L’unicità del progetto, rispetto a quanto fatto da altri operatori del mercato, è dato dal largo spettro dell’analisi, dalla possibilità di Granarolo di controllare l’intera filiera e dal fatto che l’attenzione di questi studi si concentra solitamente su due indicatori macro “Carbon Footprint” e “Water Footprint”, mentre Granarolo ha deciso di includere nello studio altri indicatori legati ad aria, acqua e suolo.
Nel pdf che segue si può trovare una una rappresentazione del percorso seguito:
Cooperare con Libera Terra
Agenzia per la promozione cooperativa e della legalità' è una associazione costituita il 27 maggio 2006 promossa da cooperative e partecipata da imprese cooperative, associazioni, enti pubblici. Ha l'obiettivo di supportare lo sviluppo e il consolidamento imprenditoriale di nuove cooperative nate su beni confiscati alla criminalità organizzata, attraverso la messa a disposizione di competenze e professionalità da parte delle imprese associate.
Granarolo, socia di Cooperare con Libera Terra, è direttamente impegnata a sostenere lo sviluppo della prima cooperativa di Libera Terra nata in Campania nel casertano "Le Terre di Don Peppe Diana" che a breve partirà per produrre mozzarella di bufala.



